03
Ott

UE, Bartolo: Insieme ai migranti in mare muoiono i valori fondanti dell’Unione europea

10 anni sono passati da quella terribile notte, sento ancora le grida dei sopravvissuti e i pianti di chi aveva perso i propri cari durante la traversata e vedo ancora la lunga e interminabile fila di sacchi di cadaveri adagiati sul molo Favaloro. 368.

In tanti, e anche io, abbiamo creduto che di fronte a tanta disperazione si potesse voltare pagina ed iniziare finalmente a considerare la migrazione come un fenomeno strutturale da gestire e non come un’emergenza da contrastare.

E invece da quel 3 ottobre ci separano 10 anni di indifferenza, 10 anni di assuefazione, 10 anni di rinvii e soprattutto 10 anni di stragi in mare. Mentre continuiamo a parlare di frontiere da difendere, come se dovessimo fermare dei nemici e fossimo in guerra, donne, uomini e bambini continuano a morire. Ma attenzione, insieme a queste persone muoiono anche i valori fondanti dell’Unione europea, nata per difendere i diritti umani e lo Stato di diritto.

Dobbiamo cambiare passo e scegliere da che parte stare. È una nostra responsabilità.

 L’intervento in aula a Strasburgo di Pietro Bartolo, europarlamentare del Partito democratico, per la commemorazione del decimo anniversario della tragedia di Lampedusa