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Set

copyright, eurodeputati PD: un voto a sostegno della cultura e creatività europea

Giornata decisiva, quella di domani, per i deputati del Parlamento europeo nuovamente chiamati ad esprimersi sulla riforma della direttiva copyright.

Voto importante perché si ripropone occasione di rendere finalmente possibile l'aggiornamento di una normativa del 2001, concepita 17 anni fa, per quelle piattaforme online che prima non esistevano e che oggi lucrano utilizzando i contenuti culturali e creativi dei nostri autori.

Si tratta dell'ultima opportunità, per questa legislatura, di approvare un testo che tenga in considerazione nel nuovo contesto digitale, le garanzie da assicurare ai detentori dei diritti d’autore, ai professionisti e creatori di contenuti, grazie a nuove certezze giuridiche che potranno finalmente assicurare il giusto riconoscimento economico per il lavoro intellettuale, a fronte degli enormi ricavi e degli interessi dei colossi del web; garantendo e tutelando cosi la sopravvivenza dell'industria culturale e creativa che vale 509 miliardi di euro all'anno e che dà lavoro a circa 12 milioni di persone in Europa .

E' una battaglia per la democrazia e per la salvaguardia della diversità culturale, la nostra europea, al contrario di quanto affermato nella massiccia campagna di disinformazione promossa dalle grandi piattaforme web. Regolare i rapporti tra piattaforme e detentori di diritti non è censura ma superare l’attuale oligopolio del mercato digitale; non é riduzione dei diritti e delle libertà degli utenti ma dare loro certezza giuridica, tra l’altro ampliando l’accesso per coloro che operano in ambiti educativi, culturali e di ricerca.

Per questo la stragrande maggioranza della delegazione Pd all’Europarlamento ha deciso di sostenere la proposta del relatore Voss.