Newsletter n. 4-2023

UCRAINA

Il 9 maggio gli eurodeputati hanno approvato, con 537 voti favorevoli, 42 contrari e 38 astenuti, la proposta di rinnovare per un altro anno la sospensione dei dazi all'importazione, dei dazi antidumping e delle misure di salvaguardia sulle esportazioni ucraine verso l'Unione europea, in reazione alla guerra di aggressione della Russia che sta ostacolando la capacità dell'Ucraina di commerciare con il resto del mondo. La sospensione dei dazi si applica ai prodotti ortofrutticoli soggetti al sistema dei prezzi di entrata, nonché ai prodotti agricoli e ai prodotti agricoli trasformati soggetti a contingenti tariffari. I prodotti industriali sono soggetti a un regime di dazi zero dal 1° gennaio 2023 in base all'Accordo di associazione UE-Ucraina, e non sono quindi inclusi nella nuova proposta.

METANO

Il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione su una nuova legge per ridurre le emissioni di metano dal settore energetico, per raggiungere gli obiettivi climatici UE e migliorare la qualità dell'aria. Si tratta della prima normativa europea per ridurre le emissioni di metano e comprende le emissioni dirette provenienti dai settori del petrolio, del gas fossile e del carbone, oltre che dal biometano una volta immesso nella rete del gas. Gli eurodeputati chiedono che le nuove norme includano anche il settore petrolchimico. La risoluzione legislativa è stata adottata con 499 voti a favore, 73 contrari e 55 astensioni.

BILANCIO

In una risoluzione adottata mercoledì 10 maggio con 434 voti favorevoli, 99 contrari e 89 astensioni, gli eurodeputati hanno espresso "profonda preoccupazione per il fatto che, senza l'adozione delle misure necessarie, l'aumento dei costi di finanziamento dello strumento dell'Unione europea per la ripresa (EURI) potrebbe limitare gravemente la capacità del bilancio dell'UE di finanziare le priorità e le politiche dell'Unione e di rispondere alle esigenze emergenti". Il quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027 prevedeva 12,9 miliardi di euro in prezzi del 2018 (15 miliardi di euro a prezzi correnti) per il periodo di sette anni per coprire i costi di finanziamento dell'UE. Questa cifra si basava sul presupposto che i tassi di interesse sarebbero aumentati gradualmente dallo 0,55% nel 2021 all'1,15% nel 2027, ma già ora sono superiori al 3%.

SCHOLZ

Nella plenaria di maggio l'aula di Strasburgo ha accolto il Cancelliere tedesco Olaf Scholz, che nel dibattito con gli eurodeputati ha sottolineato che l'Europa ha una responsabilità globale che va oltre i suoi confini, "perché il benessere dell'Europa non può essere separato dal benessere del resto del mondo". Il mondo del XXI secolo, ha affermato, "sarà multipolare, lo è già". Il Cancelliere Scholz ha individuato tre lezioni per l'UE: "Primo, il futuro dell'Europa è nelle nostre mani. In secondo luogo, più l'Europa è unita, più sarà facile assicurarsi un buon futuro. In terzo luogo, non meno, ma più apertura e più cooperazione sono all'ordine del giorno".