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Apr

Protezione e sostegno ai bambini e ai giovani in fuga dalla guerra: quali misure concrete per garantire piena integrazione

Gli Stati membri devono dare seguito alle espressioni di solidarietà con misure concrete che facilitino la piena integrazione nelle comunità dei paesi ospitanti. Garantire pieno accesso all’istruzione è fondamentale per poter garantire continuità educativa e momenti di normalità, fatti di socialità e scambio, nonostante le atrocità che hanno dovuto conoscere.

Dopo più di un mese e mezzo di conflitto, oltre 2.9 milioni di minori sono in stato di urgente bisogno e tutela e sono spesso rifugiati nei paesi dell’Unione confinanti con l’Ucraina. 

Questi bambini necessitano di un sostegno immediato e gli Stati Membri sono chiamati ad uno sforzo ulteriore anche nell’ambito dell’istruzione e della formazione; per questo motivo il Parlamento europeo ha recentemente approvato, ad ampissima maggioranza, una risoluzione per richiedere l’immediata adozione di misure a protezione dei minori e dei giovani in fuga dalla violenza. 

Gli Stati membri devono dare seguito alle espressioni di solidarietà con misure concrete che facilitino la piena integrazione nelle comunità dei paesi ospitanti.

Garantire pieno accesso all’istruzione è fondamentale per poter garantire continuità educativa e momenti di normalità, fatti di socialità e scambio, nonostante le atrocità che hanno dovuto conoscere. 

Il Parlamento ha quindi chiesto piena integrazione dei discenti, insegnanti e tutto il personale scolastico nei sistemi di istruzione e formazione degli Stati Membri, offrendo un sostengo educativo specializzato a coloro che hanno esigenze supplementari o provengono da comunità emarginate, con l’obiettivo di limitare l’abbandono scolastico o la segregazione in ambito educativo, che è spesso causa di discriminazione ed esclusione sociale. 

Anche le barriere linguistiche possono rappresentare un limite sostanziale in questo contesto, pertanto chiediamo di fornire un supporto linguistico speciale per i discenti, garantendo corsi di lingua gratuiti e programmi speciali che consentono l’assunzione di insegnanti di lingua ucraina o in grado di utilizzare altre lingue minoritarie. 

Oltre alla piena integrazione nei sistemi educativi, è fondamentale che i paesi ospitanti garantiscano accesso adeguato al sostegno psicosociale, da integrare alla didattica in presenza. Per molti di loro il supporto psicologico, fornito da esperti in grado di affrontare i traumi causati dalla guerra, rappresenta un elemento imprescindibile per affrontare tali traumi e facilitare l’inserimento scolastico. 

Inoltre, alcuni stati membri hanno deciso di mettere a disposizione degli studenti ucraini fondi dedicati per borse di studio ed è necessario che vi siano forzi comuni a livello europeo in tal senso e che tutti gli studenti in fuga dall'Ucraina, compresi gli studenti internazionali, possano avvalersi di tali fondi affinché possano completare i loro percorsi di studi, nonostante l’emergenza. 

Come risposta immediata al conflitto, la Commissione ha agevolato l'adattamento degli attuali programmi europei a sostegno dei giovani, in particolare Erasmus + e il Corpo europeo di solidarietà, ma chiediamo che tali sforzi siano mantenuti o rafforzati in linea con gli sviluppi futuri e per il tempo necessario. 

Questo conflitto sta impartendo amare lezioni all’Europa, che non deve dimenticare gli insegnamenti tratti dalle risposte che sta dando a questa guerra, ma deve agire e farsi trovare pronta, attraverso un approccio coerente e coordinato, e dando attuazione alla direttiva sulla protezione temporanea per garantire l'accesso alla protezione per i rifugiati di qualsiasi origine, in fuga da qualsiasi guerra.


Massimiliano Smeriglio